Notizie in evidenza


  • Re:Common Stories – Il caso Azerbaigian: Gas vs diritti umani

    Forse in pochi lo sanno, ma ormai l’Azerbaigian è il Paese al mondo che fornisce più petrolio all’Italia. Noi compriamo da Baku il 17,1% dell’oro nero necessario per il nostro fabbisogno nazionale. Più in generale, l’Italia è il primo partner commerciale del paese, dal momento che assorbe circa il 20% delle esportazioni azere. ...
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  • Scenari energetici, la miopia dell’Unione Europea

    [di Elena Gerebizza]
    Azerbaigian, Nigeria, Kazakistan, Angola. Tutti paesi che dipendono pesantemente dall’esportazione di petrolio e gas, che genera almeno la metà delle loro entrate. Tutti paesi portati ad esempio dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, nei primi anni del nuovo secolo, per come il petrolio garantisca loro ricchezza, aiutando a sconfiggere la povertà. Proprio l’FMI ha definito le regole per la creazione di fondi statali in cui siano convogliati i proventi dell’oro nero, in modo da ridurre la corruzione e garantire investimenti in infrastrutture di base e nella diversificazione dell’economia.
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  • “GODIImenti”, il reading-concerto a Roma il 12 febbraio 2016

    Venerdì 12 febbraio 2016 si svolgerà c/o l’Officina culturale Via Libera, in via dei Furi 25/27 a Roma, il reading “GODIImenti  – come inceppare la grande opera e vivere felici”. I testi del reading sono il frutto di un laboratorio di scrittura collettiva che si è tenuto nel 2014 e ha visto partecipare gli attivisti dei comitati Spinta dal Bass – No Tav, reAzione, Comitato No Tap, No Rigassificatore Offshore, Monte Libero, Opzione Zero e Presidio Europa – No Tav, tutti impegnati contro alcune delle Grandi Opere Dannose, Inutili e Imposte (GODII).
    Evento facebook |  Leggi tutto

Webdoc Walking the line

“Walking the line”, “Sul filo del rasoio” è il webdoc che racconta la storia del controverso mega gasdotto che dal Mar Caspio dovrebbe portare il gas azero fino in Italia. Leggi tutto

Ultime Notizie

Scenari energetici, la miopia dell’Unione Europea

Scritto da admin il . Categoria Energia

Impianti in Azerbaigian - foto Gerebizza/Re:Common, 2015

[di Elena Gerebizza] Azerbaigian, Nigeria, Kazakistan, Angola. Tutti paesi che dipendono pesantemente dall’esportazione di petrolio e gas, che genera almeno la metà delle loro entrate. Tutti paesi portati ad esempio dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, nei primi anni del nuovo secolo, per come il petrolio garantisca loro ricchezza, aiutando a sconfiggere la [...]

La Commissione europea tira le orecchie alla Bei sui paradisi fiscali

Scritto da admin il . Categoria Finanza, Giustizia fiscale

Sede della Commissione Europea (foto Carlo Dojmi, 2011)

Il nuovo pacchetto di misure fiscali dell’Unione europea contiene una forte indicazione su come la sua banca di sviluppo, la Banca europea per gli investimenti (BEI), debba relazionarsi con lo spinoso tema dei paradisi fiscali. Il tutto partendo da un importante presupposto: è la stessa legislazione dell’UE a proibire di investire denaro pubblico in società [...]

La società civile europea alla Bei: niente soldi pubblici per il TAP

Scritto da admin il . Categoria Comunicati Stampa, Energia

Foto di Nathan Gibbs/flickr

Un gruppo composto da 27 organizzazioni e associazioni della società civile europea, tra cui Re:Common, ha scritto oggi al presidente della Banca europea per gli investimenti (BEI) per chiedere che l’istituzione non finanzi il Corridoio Sud del Gas (link alla lettera). L’immensa pipeline, lunga 3.500 chilometri, porterà il gas azero fino alle coste salentine tramite [...]

Repressione Oromo, UE sorda

Scritto da admin il . Categoria Uncategorized

Un momento della manifestazione di ieri davanti al parlamento di Bruxelles - foto da Nigrizia.it

Fonte: Nigrizia.it di François Misser «L’Ue deve smetterla di finanziare il brutale regime etiopico che ha aperto il fuoco su delle manifestazioni pacifiche». I circa 300 attivisti della diaspora oromo (etnia dell’Etiopia), provenienti da tutta Europa, hanno spiegato così la protesta di ieri davanti al parlamento europeo di Bruxelles (e anche a Roma). Manifesti e [...]