
Riprendiamo il comunicato stampa della Rete Stop Orte-Mestre
Fino a mercoledì 8 aprile i cittadini e le organizzazioni della Rete Stop Orte-Mestre bombarderanno di mail i Deputati per chiedere il ritiro definitivo del progetto della nuova autostrada.
L’occasione è data da una mozione parlamentare (presentata dall’On. Arianna Spessotto e altri) che chiede esattamente lo stralcio del progetto e la messa in sicurezza immediata di Romea e E-45, in discussione alla Camera proprio il giorno 8 aprile..
La Orte-Mestre è una delle opere più impattanti e costose tra quelle previste in Legge Obiettivo, ma nonostante le numerose iniziative e l’azione costante di denuncia portate avanti in questi anni dalla rete Stop Or-Me, è solo con le inchieste MOSE e Sistema che finalmente se ne parla anche a livello nazionale.
Ora però il rischio per i comitati è che l’iter di approvazione dell’opera vada avanti benché sia ormai palese che la Orte-Mestre, così come le altre “grandi opere”, sia stata pensata e voluta ad esclusivo beneficio delle cricche malavitose del cemento e dell’asfalto. Sarebbe come aggiungere la beffa al danno. L’azione penale colpisce infatti le singole persone responsabili di illeciti, ma non blocca automaticamente l’approvazione dell’opera.
E’ per questo motivo che comitati, associazioni e movimenti chiedono ora a tutti i cittadini di esercitare il massimo di pressione sui Deputati inviando a ciascuno di loro una mail in cui si spiega l’assurdità di questo progetto, gli impatti, i costi e soprattutto quali sono le esigenze vere dei territori a cominciare dalla messa in sicurezza della Romea e della E-45.
Tutte le istruzioni sono già disponibili sui siti www.stoporme.org e www.opzionezero.org, bastano solo 2 minuti. La stessa mail sarà inviata agli Onorevoli anche a nome delle singole organizzazioni.
Intanto Opzione Zero scriverà anche ai candidati alla Presidenza della Regione, ai Sindaci dei Comuni interessati e alle forze politiche locali affinché si facciano sentire presso il Parlamento.
Infine dopo la votazione, Opzione Zero dichiara fin d’ora che renderà pubblici i nomi dei Deputati e delle forze politiche che si sono schierate contro il progetto, e di quelle che invece hanno ancora il coraggio di sostenerlo.