La trappola di Fiume Santo

La centrale a carbone di Fiume Santo, già foriera di gravi impatti sull’ambiente e sulla salute delle persone, potrebbe continuare a funzionare per bruciare gas. L’impianto diventerebbe così uno dei principali tasselli del processo di metanizzazione della Sardegna. Le istituzioni locali e nazionali, ma anche la potente multinazionale Snam, provano così a perpetuare l’uso dei combustibili fossili sull’isola, nascondendosi dietro la falsa immagine della transizione energetica.

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