
L’avvocato e difensore dei diritti umani azero Intigam Aliyev è finalmente libero. Condannato a scontare sette anni e mezzo di prigione sulla base di accuse fabbricate ad arte, che andavano dall’attività illegale all’evasione fiscale, Aliyev ha passato quasi 19 mesi in prigione.
Nel corso delle ultime settimane anche altri 14 “prigionieri politici” sono stati rilasciati, tra questi Rasul Jafarov, attivista tra i promotori delle proteste contro l’Eurosong 2012 e dei Giochi Europei dell’anno scorso.
La sentenza di Intigam Aliyev è stata sospesa per cinque anni, questo vuol dire che le imputazioni e la conseguente condanna nei suoi confronti permangono. Val la pena ricordare che Aliyev ha presentato oltre 100 casi davanti alla Corte Europea per i Diritti Umani, praticamente tutti relativi alle violazioni perpetrate dalle autorità azere nei confronti di suoi connazionali.
Al suo ritorno a casa, Aliyev ha parlato di “un mix di emozioni contrastanti” che ha vissuto subito dopo la sua liberazione. Felicità, per essere finalmente uscito di prigione, ma anche tristezza, dal momento che molti attivisti rimangono ancora dietro le sbarre per il solo torto di essersi opposti al governo guidato da Ilham Aliyev. Tra questi anche Khadija Ismayilova, giornalista di inchiesta che con i suoi articoli ha a più riprese denunciato le malefatte dell’élite al potere in Azerbaigian.