Come i protagonisti dell’estrattivismo fossile italiano hanno minato l’Accordo di Parigi
“Dieci anni perduti – Come i protagonisti dell’estrattivismo fossile italiano hanno minato l’Accordo di Parigi” è lo studio di ReCommon lanciato alla vigilia della COP30 in Brasile che analizza le attività dei protagonisti del comparto fossile e finanziario pubblico e privato oggetto delle campagne dell’associazione: ENI, Snam, SACE e Intesa Sanpaolo. Di fatto tutti soggetti impegnati a sabotare l’Accordo di Parigi. Alla COP21, tenutasi nel 2015 nella capitale francese, i paesi firmatari dell’accordo, compresa l’Italia, avevano promesso di «tenere le temperature ben al di sotto di 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali, e proseguire l’azione volta a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali».