Inchieste

Nigeria - Il caso Eni/OPL245

Nigeria - Il caso Eni/OPL245

Uno dei più grandi casi di corruzione della storia. La vicenda legata all’acquisizione da parte delle multinazionali petrolifere Eni e Shell del mega giacimento OPL 245 al largo delle coste nigeriane sembra essere seriamente in corsa per centrare questo record tutt’altro che invidiabile. A breve sapremo se anche grazie all’esposto presentato da Re:Common alla Procura di Milano nell’autunno del 2013 i vertici dell’Eni andranno a processo e si chiariranno i tanti aspetti oscuri di una vicenda dalle mille sfaccettature.

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TAP/Corridoio gas del sud – Il gasdotto della discordia

TAP/Corridoio gas del sud – Il gasdotto della discordia

Da una parte l’Unione europea e la sua agenda energetica “a tutto gas”, le istituzioni finanziarie internazionali e la loro voglia di prestare centinaia di milioni per progetti del genere, il prezioso alleato azero e la sua allergia ai diritti umani, le grosse multinazionali del settore estrattivo e il loro consorzio costituito in Svizzera, i governi nazionali e la loro allergia al dialogo. Dall’altra le comunità salentine, ma anche albanesi e greche, che quest’opera la contestano perché non vogliono che un tubo devasti i loro territori.

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Etiopia - Le grandi dighe della Valle dell'Omo

Etiopia - Le grandi dighe della Valle dell'Omo

Volete scoprire quanto funziona bene il Sistema Italia? Provate ad andare in Etiopia. Se riuscirete ad arrivare nella Valle dell’Omo, ammesso che le autorità locali ve lo permettano, cosa che è tutt’altro che scontata, vedrete che ci sono sia progetti della nostra cooperazione allo sviluppo – molto attiva nel Paese – che mega-impianti idroelettrici costruiti da una grande multinazionale italiana, la Salini-Impregilo. “Un orgoglio italiano”, ha definito questi ultimi l’ex premier Matteo Renzi. Peccato che le dighe dell’Omo mettano a rischio il più grande lago desertico del mondo e rovinano l’esistenza delle comunità pastorali che vivono nell’area.

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Colombia - Il carbone insanguinato

Colombia - Il carbone insanguinato

La Colombia è il più grande produttore di carbone dell’America Latina e il quinto esportatore al mondo. Il 20% del carbone importato in Italia proviene proprio dalla Colombia. Dai porti del Cesar e della Guajira arrivano i carichi di polvere nera che fa funzionare le centrali dell’Enel di Civitavecchia e Brindisi. Quel carbone è macchiato dal sangue di migliaia di persone, uccise dagli squadroni della morte dei paramilitari perché “davano fastidio”, perché avevano il torto di pretendere di far valere le loro ragioni.

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Madagascar - La truffa del Biodiversity offsetting

Madagascar - La truffa del Biodiversity offsetting

Negli ultimi anni le compagnie minerarie hanno ampiamente promosso lo strumento del biodiversity offsetting, con l’obiettivo di passare una pennellata di verde a un settore “sporco” per antonomasia. In che cosa consiste? Semplice, basta partire dall’assunto che puoi distruggere la natura a tuo piacimento in un certo luogo, basta che poi prometti che la proteggi o la “ricrei” in altrove. Nella regione di Anosy, nel sud-est del Madagascar, c’è un progetto che è stato indicato come un vero e proprio modello di biodiversity offsetting per il settore minerario. Con tutti i danni che ne conseguono.

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Le inchieste di Re:Common

Video – “Senza comunità non c’è resistenza”


“Senza comunità non c'è resistenza!” - Assemblea aperta e dialogo sul fare comunità tra esperienze collettive - 29 novembre 2015 ad Avigliana, in Val di Susa. Link al video su youtube.

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