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Colombia – il carbone insanguinato, gli ultimi sviluppi

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miniera di carbone in Colombia, foto Re:Common

ATTIVISTA ASSASSINATO
Domenica 11 settembre 2016 è stato ucciso a sangue freddo davanti ai suoi familiari Néstor Ivan Martinez, attivista di una comunità afro-colombiana che si oppone alle attività estrattive della regione del Cesar. Le modalità sono molto simili a quelle usate per l’omicidio di Candido José Mendez quindici anni fa. Candido, padre dell’attivista Maira Mendez Barboza, che lo scorso maggio è stata in vari paesi europei, tra cui l’Italia, per raccontare la sua vicenda e denunciare le violazioni dei diritti umani in corso in Colombia legate allo sfruttamento del carbone.

Nel travagliato Paese latino-americano il carbone viene estratto soprattutto nelle regioni nord-orientali del Cesar e di Guajira, dove operano grosse multinazionali occidentali quali la statunitense Drummond, fornitrice di Enel, e la svizzera Glencore. In quei luoghi il paramilitarismo è una piaga difficile da estirpare, visto che ancor oggi continua a mietere vittime. In particolare, molto attive sono state le Autodefensas Unidas de Colombia (AUC), che nel Cesar hanno massacrato oltre 3mila persone e causato lo sfollamento di 55mila persone.
Una storia drammatica, che è stata confermata nel tempo da varie testimonianze di esponenti delle stesse AUC.

NUOVE ACCUSE MOSSE ALLA DRUMMOND DA EX PARAMILITARI
È proprio di recente pubblicazione il rapporto dell’organismo governativo Centro Nacional de Memoria Historica “La Maldita Tierra” (http://www.centrodememoriahistorica.gov.co/noticias/noticias-cmh/lanzamiento-del-informe-la-maldita-tierra) in cui sono contenute tre nuovissime testimonianze di ex paramilitari che denunciano le “relazioni pericolose” tra le AUC e la Drummond e la Prodeco/Glencore.
• Alias Mario ha dichiarato che il suo capo Jorge 40 avrebbe incontrato diversi rappresentanti delle compagnie – tra questi anche il responsabile delle comunicazioni esterne della Drummond Alfredo Araujo e il responsabile della sicurezza della Prodeco Manuel Gutiérrez. Dopo uno di questi abboccamenti Jorge 40 avrebbe affermato che il gruppo “sarebbe cresciuto più rapidamente di quanto previsto”.
• El Mono Mancuso ha detto che lo stesso Jorge 40 gli avrebbe affidato il compito di trattare con James Adkins, capo della sicurezza della Drummond, per capire come la compagnia potesse finanziare le AUC, e che inoltre era prassi comune che le società estrattive pagassero una sorta di tassa a fronte della quale ricevevano protezione.
• Alias Chucho ha fatto sapere che, grazie alle informazioni fornite direttamente dalla Prodeco , ha assassinato un leader del sindacato.

LE MINACCE NON SI FERMANO
Sebbene le AUC siano state formalmente smobilitate nel 2006, le comunità del Cesar hanno continuato a subire soprusi di ogni tipo anche negli ultimi dieci anni. Un rapporto pubblicato oggi della Ong olandese Pax – www.paxforpeace.nl/publications/all-publications/civil-society-under-threat – denuncia che le minacce contro esponenti della popolazione locale sono state incessanti, specificatamente nei confronti di parenti delle vittime, sindacalisti, persone che richiedevano la restituzione delle loro terre, attivisti e avvocati per i diritti umani. I paramilitari hanno cercato di mantenere lo status quo risultante dai loro procedenti atti di violenza. Fra il 2012 e il 2016 Pax ha mappato oltre 23 casi che hanno comportato minacce di morte tramite sms o aggressioni con machete e armi da fuoco nei confronti di circa 200 persone (compresi 6 tentati omicidi con armi).

IL COMMENTO DI RE:COMMON
“L’Enel è tra le imprese europee che continua ad importare carbone dalla Colombia, prodotto in un contesto di conflitto e violenza che non la smette di mietere vittime tra la popolazione civile. Ci aspettiamo che alla luce di questi nuovi sviluppi, l’ENEL dia seguito agli impegni presi pubblicamente durante l’ultima Assemblea degli Azionisti lo scorso maggio e che sospenda immediatamente l’importazione del carbone colombiano”, ha affermato Giulia Franchi di Re:Common.

Leggi il rapporto di Re:Common “Profondo Nero”: http://www.recommon.org/?wpdmact=process&did=NTIuaG90bGluaw
Guarda il video di Bruno Federico e Nadya Drost, prodotto da Re:Common, “La Via del Carbone”: https://youtu.be/B0DPr5MTRd4

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Video – “Senza comunità non c’è resistenza”


“Senza comunità non c'è resistenza!” - Assemblea aperta e dialogo sul fare comunità tra esperienze collettive - 29 novembre 2015 ad Avigliana, in Val di Susa. Link al video su youtube.

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