Campagna Delta del Niger – Nigeria

campagna-Nigeria-foto-Luca-Tommasini

campagna-Nigeria-foto-Luca-Tommasini

La Nigeria è il principale esportatore di petrolio dell’Africa Sub-Sahariana, ma anche uno dei paesi più poveri del continente. Le multinazionali europee, tra cui l’italiana Eni, operano nel Delta del Niger dagli anni Sessanta, esportando verso i mercati di consumo la ricchezza di questa terra: circa il 20% del petrolio venduto sul mercato europeo proviene dalla Nigeria.

Sversamenti, perdite di petrolio, gas flaring hanno contaminato questa terra, violando i diritti umani delle comunità locali sul cui territorio svolgono le loro attività le oil corporation. La pratica del gas flaring – ovvero della combustione in torcia del gas associato all’estrazione petrolifera – continua in Nigeria per mano delle stesse multinazionali, nonostante il divieto della legge locale del 1979 e numerose sentenze che ne confermano l’illegalità.

Re:Common opera in solidarietà con le organizzazioni della società civile e le comunità locali che si oppongono all’estrazione del petrolio, chiedono compensazione dei danni subiti e la bonifica immediata del territorio del Delta. Re:Common sostiene la campagna di Environmental Rights Action che si batte per lo stop all’emissione di nuove concessioni estrattive nel Paese e per mantenere petrolio e gas nel sottosuolo.

Scarica qui la pubblicazione “Il Delta dei veleni. Gli impatti delle attività dell’Eni e delle altre multinazionali del petrolio in Nigeria”

Vai al sito di ERA – Environmental Rights Action http://www.eraction.org/